Sarao.it è Per Vincenti o Perdenti?

Oggi voglio scrivere un articolo un po’ diverso, suscitato da una riflessione dopo una chiacchierata con un ex cliente.

Ieri come tantissimi altri del settore, ci siamo trovati all’e-commerce forum di netcomm. Tra i tanti incontri ho trovato un ex cliente, con il quale collaborai in appalto; moltisismi dei miei lavori erano forniti da un’azienda con la quale collaboravo.

dubbio

Sintetizzo in breve l’approccio, userò un nome di fantasia

Melchiorre: Ciao Fulvio come mai da queste parti?

Fulvio: Bla Bla Bla Bla? 

Melchiorre: Sai che sono capitato sul tuo blog per caso e ne ho letto un po’ di articoli?

Fulvio: Grazie, spero tu lo abbia trovato interessante

Melchiorre: Se devo essere sincero ci sono rimasto un po’ male, ti rivolgi ad un target basso, non professionale, così ti perdi tutti quei clienti con budget e progetti alti con la quale lavoravi e ti possono far guadagnare soldi veri … 

Sembra banale, ma ho passato alcune ore insonni a riflettere su questa cosa.

  • I miei Contenuti Sono Banali?
  • I Miei Contenuti Sono di Bassa Qualità?
  • Mi Rivolgo a Realtà Piccole?
  • Qual’è il Mio Intento, o come dicono gli anglofoni: la mia Mission?

Sembra Banale, ma effettivamente la mia linea editoriale, anche se parlare di editoria per un piccolo blog è da autostima un po’ alta, ho deciso di divulgare le mie conoscenze a due precisi segmenti d’utente

  1. Chi sta per aprire un e-commerce
  2. Chi ha un e-commerce esistente e vuole renderlo Redditizio.

come detto a più riprese gli ecommerce che realmente fanno fatturato sono pochi, basti pensare che il 95% del fatturato ecommerce italiano è in mano a non più di 10 siti. Ed i marchi più che coperti economicamente di certo non si rivolgono ad un consulente che ha sempre lavorato in sordina e non ha quindi un nome, o come dice Scandellari, un brand personale.

L’Italia è tra le ultime nazioni europee in fatto di ecommerce, lo stesso dicasi per il mercato mondiale. Noi abbiamo eccellenze, abbiamo qualità, ma non siamo in grado di emergere. Quindi nel mio banale intento, c’è la voglia di dare una mano a chi ha l’idea, il prodotto, l’entusiasmo; ma non la conoscenza per emergere in un mondo a quanto pare poco conosciuto dal popolo italiano.

Ciò non vuol dire che io sia un buon samaritano e do via i ciap aggratis come dicono alcuni amici; chiaro questo è il mio lavoro, ma se creiamo conoscenza, cultura dell’ecommerce allora tutti potranno guadagnare, ed anche io giovarne.

Certo farebbe piacere anche a me poter tenere conferenze interessanti ad un pubblico di ricchi negozi, o diventare un riferimento del settore. Ma per ora mi accontento di divulgare il verbo.

Mi rivolgo a persone poco danarose e/o introdotte nel mondo ecommerce? non mi interessa. Io vorrei realizzare due cose

  • Permettere a chiunque di farsi una propria cultura in ambito ecommerce
  • Impedire che frotte di incapaci vendano ecommerce ad ignari imprenditori, aiutandoli solo a iniziare nel modo sbagliato (e tutti noi sappiamo che ci sono tantissimi incompetenti e improvvisati)

Sono Convinto che divulgando si crea conoscenza, e la conoscenza è solo un bene per tutti noi …

eCommerce Specialist, professionista consulente e profondo conoscitore della progettazione, realizzazione e produttività in ambito e-commerce, lead generation e dei processi di web marketing di un sito e-commerce di successo. Amante della lettura storica, del fai da te, del mangiar sano, dello sport (ex rugbista professionista, attuale maratoneta senza speranze), curioso per antonomasia, imprenditore padre e marito innamorato.

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