Fonti di Traffico e di Clienti per eCommerce

Fonti di Traffico Clienti per eCommerce

Portare traffico al proprio ecommerce è fondamentale se non vitale. Una corretta strategia di inbound marketing serve per ottenere traffico da trasformare in clienti e ordini per il proprio ecommerce. Vedremo di seguito quali sono i metodi e 24 canali per aumentare il traffico del proprio e-Commerce.

Prima di tutto facciamo una distinzione, il traffico al sito e cioè i visitatori, non è certo che equivalgano a clienti, le cause in gioco sono moltissime, ad esempio se un sito ha prodotti pessimi, prezzi fuori mercato, o una pessima navigabilità, difficilmente riuscirà a trasformare i visitatori in clienti anche con molto traffico.

Sarà quindi importante portare verso il sito utenti interessati al prodotto in vendita, utenti in target, la percentuale di coloro che acquisteranno sarà maggiore rispetto a visitatori non tagettizzati, ma questo è tema di un altro articolo.

Io ti parlerò in questo articolo esclusivamente di fonti di acquisizione traffico qualitativo, andrà poi trasformato in clienti paganti (puoi capire come leggere l’articolo: da visitatore a cliente).

Come aumentare il traffico ecommerce
Come aumentare il traffico in un sito e-commerce

24 canali di acquisizione traffico per eCommerce

Quelli che elencherò di seguito sono strumenti per il primo contatto o di inbound marketing (leggi la definizione di inbound marketing di wikipedia), quindi per portare al sito ecommerce nuovi potenziali clienti, per tutta la parte successiva e cioè:

  • Lead Generation (acquisizione nominativi),
  • Vendita,
  • Aumento scontrino medio,
  • Richiamo all’acquisto.

Lo analizzeremo in altro articolo, ora però concentriamoci su quali mezzi usare per portare traffico a un sito e-Commerce.

I canali oggi disponibili per l’acquisizione di traffico per siti eCommerce sono:

  1. Adwords,
  2. Facebook adv,
  3. Google shopping,
  4. Compratori di Prezzo,
  5. Social Facebook Instragram,
  6. Blog,
  7. Yahoo Answer,
  8. Affiliazioni,
  9. Forum,
  10. Guest Post,
  11. Content con Link Building,
  12. Commenti blog,
  13. Banner,
  14. SEO,
  15. Dem su liste esterne,
  16. Concorsi web,
  17. Sponsorizzazioni eventi,
  18. Fiere,
  19. Articoli su riviste,
  20. Youtube,
  21. Advertising su youtube,
  22. influencer,
  23. Market Place,
  24. Siti dei Fornitori.

Vediamoli uno ad uno per capirne i pregi e i difetti, resta inteso che ogni settore e prodotto avrà dei canali che funzionano meglio di altri.

1- Adwords

Adwords è il più gettonato tra i canali di acquisizione traffico dai merchant.  Sono convinti infatti che un po’ di pubblicità con adwords possa portare lauti guadagni; purtroppo è molto difficile guadagnare usando adwords come sistema di inbound marketing.

I costi dei click (PPC: Pay Per Click) sono alti o bassi in base al numero di richieste per la specifica parola chiave che si vuole acquistare; si può arrivare anche a 1 – 2 € per ogni click generato, viene da se che costi simili spesso erodono tutto il margine e sovente lo superano,  rendendo questo metodo più caro del guadagno. Ma ricordiamo che il costo di acquisizione va sempre calcolato sulla base della verifica della Lifetime Value.

Non dico che non bisogna usare adwords anzi, è un ottimo strumento, ma va usato con intelligenza: Invece di testare parole chiave secche o molto competitive, cerare parole chiave da coda lunga che avranno un minor costo di acquisizione.

Per fare un esempio ipotizzando la vendita di iphone invece di scegliere una parola chiave molto competitiva e cara come: “Vendita iphone” si può optare per parole come: “Vendita online iphone nuovi”, “negozio ecommerce vendita iphone”. Naturalmente individuare parole chiave a minor costo è un lavoro impegnativo, ma che garantirà minori costi e maggiori guadagni.

Ricordiamo che con adwords si va ad intercettare un intento, cioè un bisogno reale, meglio ricercare quindi parole inerenti la vendita, ed escludere quelle non pertinenti.

 

2- Facebook adv

Facebook Adv è per fatturato il secondo metodo pubblicitario usato in italia, ha un costo a click minore rispetto ad adwords ma anche conversioni minori, la grande differenza tra Facebook Adv e Adwords è che adwords intercetta un intento di ricerca un bisogno reale, mentre in Facebook il bisogno va creato, funzionano quindi molto bene le campagne molto emotive, che spingono all’ acquisto compulsivo o emotivo, quindi in un range di prezzo che permetta la decisione poco ponderata.

Io apprezzo molto Facebook ADV come fonte di traffico, soprattutto perché ha un vantaggio, quello della targhettizzazione  molto precisa dell’utente a cui si vuole far la pubblicità. E’ quindi possibile andare a colpire le persone di età, sesso, provenienza e gusti, in modo estremamente preciso.

Le campagne Facebook che funzionano molto bene sono le sponsorizzazioni di tecnologia, di moda, di prodotti a basso costo che rientrano nell’acquisto compulsivo, ciò che è favorito da video o immagini, campagne sociali di beneficenza.

 

3- Google shopping

Google shopping è una funzione integrata in Adwords, bisogna inviare un feed con i prodotti disponibili sul sito contenente: foto, codice produttore, codice ean, descrizioni, prezzo, costi aggiuntivi, disponibilità, etc..

Google nelle serp di ricerca farà comparire le schede prodotto in comparazione tra i vari venditori, non mi ha mai dato molte soddisfazioni ma è da tenere in considerazione.

 

4- Comparatori di Prezzo

I comparatori di prezzo sono quegli strumenti che mettono in comparazione il prodotto venuto su più siti, mostrandoli dal più economico al più caro.

Il costo a click è altino normalmente sui 15-30 centesimi, ma il conversion rate (tasso di conversione è la percentuale di chiusure in vendite del traffico generato) è molto più alto rispetto a Google Adwords o Facebook Adv.

Tendenzialmente i visitatori provenienti da un comparatore di prezzi son fortemente motivati all’acquisto del prodotto che stanno visitando, sta cercando il prezzo più conveniente e il sito più rassicurante.

Rispetto a qualche anno addietro stanno perdendo il loro potere ma portano ancora molte vendite. Vanno effettuati dei test, perché in alcuni settori funzionano benissimo mentre in altri meno, ad esempio nel mondo dell’elettronica vengono usati molto.

I principali comparatori di prezzo in italia sono:

  • Trovaprezzi,
  • Kelkoo,
  • ShopAlike,
  • Idealo,
  • Ciao,
  • Twenga,
  • OkPrezzi.
  • Hotelscombined,
  • Trivago,
  • Weg,
  • Venere,
  • Booking,
  • Svinando,
  • WineSerch,
  • etc..

Ce ne sono veramente tanti, la cosa fondamentale da ricordarsi è che il comparatore di prezzo è usato per la ricerca del prezzo più economico, quindi ha senso solo su strategie ecommerce aggressive, o se si ha realmente prezzi competitivi.

 

5- Social Network

I social network sono presi d’assalto da tutti coloro che aprono un’azienda, dato che vedono (erroneamente o quasi) nei vari solcial network pubblicità gratuita;  Come per un dépliant lanciato da una finestra, nessuno di questi mezzi porterà traffico al tuo sito se non adotti una corretta scelta strategica di Social Media Marketing.

Un dépliant per essere efficace ha bisogno d’avere un impatto visivo, deve essere consegnato nel giusto contesto e nel momento più opportuno.

Ecco i social sono identici, impatto visivo ed emozionale, giusto timing e giusti gruppi .

 

6- Blog

Secondo molti il blog per eCommerce al fine dell’imbound marketing è la soluzione gratuita migliore per il successo di qualsiasi e-commerce, mi sento di dire che tutto è tranne che economica, e sopratutto non è ne garanzia di traffico ne di vendite.

Un blog è un discreto metodo per portare traffico ad un sito, ma:

  1. non è gratuito: la creazione dei contenuti e il continuo aggiornamento sono onerosi in ore,
  2. tanto traffico non sempre = clienti: non è detto che chi cerca come usare un prodotto poi lo debba comprare.

E’ quini indispensabile avere una strategia editoriale di qualità, che permetta di capire come posizionarsi, e su quali keyword conviene puntare.

In alcuni settori un blog può essere inutile, senza dimenticare che il dispendio energetico e temporale per la gestione di un blog efficace sono molto alti. Sarebbe più redditizio far si che il tempo a disposizione venga utilizzato per completare compiti più redditizi in seno all’ecommerce.

Bada bene non sto dicendo che il blog non è importante nel mio sito di attrezzature sportive tutto il traffico proveniva dal blog, ma ho impiegato 2 anni prima di avere traffico decente, e soprattutto le sorti del sito erano troppo vincolate ai capricci di google e ai saliscendi del posizionamento.

Crealo ma tieni conto delle ore necessarie per la sua gestione e che si tratta di una risorsa che darà i suoi primi frutti a lungo termine.

 

7- Yahoo Answer

Yahoo Answer è una buona risorsa come fonte di traffico e credibilità, d’altronde occupa molo tempo in lavorazione soprattutto per scovare i corretti post a cui poi rispondere, non ho mai provato a creare più account in cui uno farmi la domanda e l’altro darmi la risposta, potrebbe essere una strada percorribile.

Fornire risposte esaustive, semplici e qualitative permette di portare molto traffico interessato al sito, prendilo quindi in considerazione.

Io lo uso molto anche per motivi di link building in  ottica seo.

 

8- Affiliazioni

Le affiliazioni sono un metodo che oggi va per la maggiore, nel tempo perderà il suo smalto, ma oggi sono un ottimo veicolo di traffico e vendite. Tutti i maggiori siti di vendite online hanno un programma di affiliazione diretto o indiretto. Conosco molte aziende, professionisti o blogger che vivono dei proventi derivanti delle vendite o dai contatti da loro generati grazie a programmi di affiliazione.

I programmi di affiliazione diretti sono gestiti e controllati dal sito che propone l’affiliazione dei suoi prodotti ai rivenditori, amazon ad esempio usa questo metodo. Oppure affiliazione indiretta cioè gestito da siti  di terze parti che mettono in comunicazione Venditore e Rappresentante, io li preferisco perché sono super partes senza favorire venditore o segnalatore. Mentre nel primo caso e cioè di venditore che ha anche il controllo del sistema che monitora le vendite e quindi i pagamenti,  il segnalatore potrebbe pensare in poca chiarezza e non fidarsi.

Vediamo quali sono i principali siti italiani che fanno intermediazione di affiliazion, mettendo quindi in comunicazione chi vuol vendere un prodotto/servizio e chi vuole pubblicizzarlo:

  • Zanox,
  • Tradedoubler,
  • Sprintrade,
  • Commission Junction,
  • NetAffiliation,
  • PublicIdeas,
  • PayClick,
  • ClickPoint,
  • TradeTracker,
  • ADVPlace,
  • Effiliation,
  • Heyos,
  • Simply,
  • ClickBank.

 

Ma in sostanza come funziona l’affiliazione?

Si prendono accordi con blogger o con siti di Affiliation Marketing (come quelli indicati qui sopra) e si propone la vendita dei propri prodotti; L’affiliato a generazione di una vendita o di altro obbiettivo, riceverà un compenso economico con una percentuale sul venduto o un fee fisso.

Il “rivenditore” o segnalatore deciderà in autonomia che metodo utilizzare per fare pubblicità e generare vendite sulla quale percepire una provvigione; dai rivenditori i sistemi più usati come veicolo di traffico e vendite sono: blog post, newsletter, condivisione sui social; poco conta il metodo che il rappresentate o rivenditore userà, al commerciante interessano solo le vendite che riceverà Sopratutto perché pagherà solo a conclusione del processo di acquisto quindi senza anticipare nulla.

Questo sistema oltre a generare vendite crea traffico.

 

9- Forum

I forum sono in forte disuso, erano molto in auge 10 anni fa, oggi sono sempre meno frequentati ma in alcuni settori sono ancora un riferimento, io ad esempio frequento forum di runner e di smanettoni Linux, ambienti dove ancora ci sono forum molto vivi.

Molti prodotti ottengono ottimi risultati in vendite se qualcuno ne parla bene nei post del forum, quindi verifica la presenza di forum nel tuo settore e a loro vivacità, a quel punto iscriviti ed inizia a contribuire, naturalmente poi fornirai informazioni su dove comprare i prodotti di cui stai parlando, il tuo sito.

 

10- Guest Post

i Guest Post sono articoli scritti dal merchant all’interno di altri siti/blog, hanno contenuto rilevante in cui è presente un link che rimanda al sito ecommerce. Tanti blogger me compreso offrono link aperti in cambio di articoli di qualità.

Se hai scritto un contenuto di qualità con argomentazioni valide e complete, sicuramente ci saranno persone che ti raggiungeranno sul tuo sito.

Chiaramente quando si fa un guest post per sponsorizzare un eCommerce, conviene parlare di un determinato prodotto per poi lincarlo al proprio ecommerce. Questo sistema fa anche da link Bulding in ottica seo

 

11- Content con Link Building

L’acquisto i link è osteggiato da google ma l’acquisto di un post in cui poi inserire un link all’interno di esso è cosa differente, se vendi cellulari, puoi chiedere ad un sito che si occupa di fare recensioni di cellulari, di inserire il link del tuo ecommerce nella sua guida indicandoti come un buon sito dove sia possibile comprare quel prodotto.

Il traffico è assicurato, chiaramente i prezzi sono subordinati al traffico che genera quel determinato sito, si può definire l’acquisto di post come una sorta di affiliazione, ma pagherai una volta per inserire il link al tuo sito, articoli molto letti con tanto traffico, posso generare molte vendite. Anche perché chi arriverà al tuo ecommerce sarà interessato all’acquisto del prodotto recensito, con una buona promozione e user experience potrai chiudere molte vendite.

 

12-Commenti blog

I commenti nei blog sono un buon veicolo di traffico, anche io nel mio blog a chi inserisce un link nella firma del commento lo lascio, naturalmente lo banno se è spam oppure se il commento è inutile con il solo scopo di inserire un link. Uso la medesima regola di moderazione adottata per la firma, anche per i link nel corpo del commento.

Quindi rispondi ai commenti nei blog, argomenta, amplia e offri il tuo link. Verrai bannato da tanti purtroppo, ma non demordere.

 

13- Banner

L’acquisto di banner era una pratica molto usata e redditizia , sia per il venditore che per il negoziante, a inizi 2000 oggi sono quasi nebbia, gli utenti sono abituati a vedere banner e tendono a non guardarli più.

C’è però da dire che se il prodotto è accattivante, l’immagine incuriosisce molto, il click è assicurato, il vantaggio dei banner è che oggi hanno un prezzo decisamente basso, in alcuni contesti e per alcuni prodotti funzionano ancora molto bene, sopratutto nella vendita di prodotti in cui l’immagine e l’emozione è tutto.

 

14- SEO

Per Seo si intende: Search Engine Optimization cioè l’ottimizzazione del sito per favorire il posizionamento del proprio ecommerce.

Questo aspetto non deve mai venir sottovalutato, a meno che il proprio progetto debba avere vita breve. Un sito ben ottimizzato riesce ad ottenere traffico gratuito, e a lungo termine è fondamentale riuscire ad ottenere più traffico e vendite possibili da traffico non pagato.

Maggiori le vendite generate dal ottimizzazione seo, maggiori le marginalità e di conseguenza i guadagni, l’ottimizzazione SEO di un e-commerce passa attraverso l’applicazione di regole fondamentali e di accorgimenti tecnici che possono migliorare in modo drastico il traffico del sito.

In ogni progetto eCommerce bisognerebbe sempre contemplare una strategia SEO a medio e lungo termine.

 

15- Dem su liste esterne

E’ possibile acquistare invii di mailing su liste esterne alle nostre, ci sono vari modi per gestire la cosa,  e cioè :

  1. il fornitore invia una mail alla sua lista per conto nostro,
  2. Il fornitore invia una mail alla sua lista per conto suo ma includendo nel messaggio riferimenti al tuo prodotto.

Oggi il mailing su liste esterne è una vera porcheria, ci sono molte aziende con milioni di nominativi presi più o meno legalmente, a cui inviano ogni giorno frotte di mail dei loro clienti. Naturalmente in questo caso le mail saranno inviate secondo il primo metodo.

Mentre ci sono professionisti che sonno pronti a inviare mailing su loro liste, ma solo per prodotti inerenti la loro attività e sopratutto inviandoli come da secondo metodo.

Con il primo metodo i ritorni possono essere estremamente marginali o prossimi allo zero, mentre nel secondo caso se il mailing è ben fatto si possono ottenere ottimi risultati.

 

16- Concorsi web

I concorsi Web sono un ottimo metodo  abbastanza oneroso, per portare traffico al proprio sito e crearsi una lista potenziali clienti in modo rapido.

In modo molto semplice dopo aver creato il concorso si infila a fare pubblicità spingendo anche la condivisione social. si offre un premio in target all’utenza di interesse , in cambio di nome e mail. I concorsi implicano il deposito dell regolamento da un notaio e la comunicazione allo stato.

 

17- Sponsorizzazioni eventi

Le sponsorizzazioni di eventi fisici o virtuali  portano molto traffico, ma sempre se c’è coerenza e se è facile rintracciare il sito in questione, un codice QR può semplificare la cosa, io consiglio sempre di far atterrare ad un dominio in cui inserirai un redirect, esempio il tuo sito è www.sito.com sponsorizza www.sito.net metterai un redirect 301 quindi le persone si troveranno nel sito giusto, ma tu da Analitycs o da statistiche server potrai sapere in quanti sono arrivati dal tuo evento. Io uso moltissimo questo metodo ed è il miglior modo per monitorare il successo o meno di un evento offline.

 

18- Fiere – Eventi

Le fiere sono un ottimo metodo per portare traffico al sito, soprattutto per qui siti che vendono prodotti che necessitano ad esempio una prova.

Ho avuto un cliente che vendendo formaggi riusciva a vendere una prima volta nelle fiere dove acquisiva il cliente per poi continuare a servirlo grazie al proprio ecommerce.

 

19- Articoli su riviste

Le riviste cartacee hanno una grande credibilità, l’acquisto di redazionali (articoli che parlano di un prodotto o del sito) o di spazi pubblicitari, sono un ottimo metodo per aver traffico e ottenere buoni ritorni. Anche in questo caso un QR code e l’uso dei redirect per mappare la resa della campagna sono indispensabili.

 

20- Youtube

Youtube è il secondo motore di ricerca al mondo per numero di ricerche effettuate, l’uso di youtube offre grandi risultati, ma chiaramente comporta costi e tempo, produrre contenuti di qualità non è semplice, ma se ci riesci avrai ottime soddisfazioni e ritorno economico.

 

21- Advertising su youtube

L’adertising su youtube passa attraverso Adwords, ci sono pareri contrastanti sul’advertising nei video si youtube, io ti dico come li gestisco e come ottengo risultati

  1. Uso i video su youtube cercando i profilare al massimo il video, cercando quindi di proporre siti su video correlati, se vendi cellulari l’uso di video di recensioni cellulari è l’ideale,
  2. Uso i video per fare brand awareness quindi per passare la conoscenza di un marchio.

Usalo sempre in una strategia più ampia e pluri canale.

 

22- influencer

Gli influencer possono veicolare tantissimo traffico e soprattutto spingere all’acquisto, più l’ifluencer è seguito più costerà. Ho ottenuto video su youtube con recensioni e pubblicità da 100€ a 8.000€ ma so che c’è ci prende anche di più.

 

24- Market Place

Sembrerà strano ma i MaketPlace (Amazon a parte) portano traffico al sito.

eBay lo scongiura, ma inserire quà e la link al proprio sito, ad esempio collegando le condizioni, la privacy etc. aiutano in due modi:

  1. aumento del traffico verso il sito se poi l’utente trova un prezzo più competitivo, o un regalo acquista sul sito,
  2. link building ottima per il posizionamento SEO.

 

25- Siti dei Fornitori

Una cosa che moltissimi dimenticano è quella di forzare i propri fornitori nel far inserire i propri siti come autorizzati alla vendita, ho sempre ottenuto ottimi risultati da questi link:

Se un fornitore fidato, mette il tuo link sul suo sito, il cliente percepisce te come affidabile a tua volta. In più servono al fine del posizionamento SEO,

 

Conclusione

In questo articolo ti o mostrato moltissimi modi per aumentare il traffico al tuo sito, chiaramente ce ne saranno sempre di nuovi, e soprattutto ognuno di questi punti necessita un approfondimento, se vuoi maggiori informazioni su come aumentare il traffico al tuo sito e sopratutto aumentare le vendite contattaci.

 

Approfondimenti:

Per trasformare il traffico in clienti puoi leggere il seguente articolo: da visitatore a cliente

puoi scaricare anche il nostro ebook su una tecnica di trasformazione in clienti: lo trovi qui

Sono un ottimista per natura, ho giocato a rugby per 36 anni e questo sport mi ha insegnato che nella vita: “Volere è Potere” la determinazione è fondamentale anche nel lavoro. Mi occupo di eCommerce dal 2001 ho iniziato come merchant per poi dedicarmi alla consulenza. Attualmente corro, corro tanto. Se passate per Lainate dalle 4.30 am è facile che mi incontriate mentre mi preparo per l’ennesima maratona. Ho un desiderio che è quello di aiutare a raggiungere il successo gli imprenditori che voglio cimentarsi nelle vendite online. Attualmente in quanto a eCommerce siamo le pecore nere tra i 20 paesi industrializzati, spero i mio aiuto possa aiutare in un cambio di tendenza.

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2 commenti su “Fonti di Traffico Clienti per eCommerce

    • Ciao Michele, nel tuo settore, i metodi migliori sono i social, naturalmente devi targhettizzare per utenti maggiorenni, scegliendo chi segue un determinato tipo di pagine e gruppi.
      Ottimi i banner diretti (cioè senza intermediazione) su siti come bakeka e subito, o siti per un pubblico adulto.
      Naturalmente i banner devono incuriosire ma non essere espliciti nelle immagini altrimenti non te li passano
      altro metodo è l’uso di fiere di settore o eventi ad esempio tra non molto ci sarà a Varese il GayPride, fare del marketing non convenzionale d’assalto in quelle occasioni è un ottimo modo per fare traffico.

      Di metodi anche nel porno ce ne sono tanti

      ma io prima di tutto fare una verifica sul sito, così anche con tanto traffico il tasso di conversione sarà molto basso ci sono troppi errori d’usabilità

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