Vendere Online è Facile?

Vendere online è facile? quando mi rapporto con commercianti classici o con amici o semplici curiosi, questa domanda mi viene posta spesso.

Ora dovendo rispondere in modo veloce ed immediato posso sicuramente dire che, avviare un’attività e-commerce oggi è estremamente facile e veloce, basta munirsi di una qualsiasi piattaforma e-commerce open source disponibile come ad esempio:

vendere online è facile?

Solo per citarne alcune di quelle piattaforme che conosco benissimo; con costo zero, puoi installare una piattaforma e-commerce che ti permetta di avere tutte le funzioni più importanti puoi poi decidere di comprare uno dei tantissimi template per personalizzarlo visivamente, con una spesa di circa 200€ qualche plug in per i pagamenti, per le spedizioni, per funzioni aggiuntive, per altri 1000€ un server che ti supporti il cms che hai scelto ti costa senza grosse pretese 1000€ l’anno.

cioè vuol dire che con poco meno di 3000€ puoi far partire il tuo progetto, quindi ora tu mi dirai quindi tutto qui? è così semplice ed economico?

la risposta è NI

ti voglio rispondere in parte con una domanda:

Facciamo l’ipotesi che tu abbia la necessità di acquistare un telefono, sei combattuto tra iPhone 6 e Samsung S5, ma sai che su siti come Alibaba o Aliexpress puoi trovare dei surrogati che paghi anche 10 volte meno.

Per cosa opti? spender poco e sperare che funzioni o spendi molto e ti affidi a funzionalità e servizio certi?

La differenza è proprio li, avviare un ecommerce è rapido ed economico se vuoi improvvisare il tuo progetto, e sperare poi che qualcuno per chi sa quale motivo venga a trovarti a comprare i tuoi prodotti; Mentre se vuoi avviare un progetto serio con solide basi, che si ancori a certezze, allora il discorso cambia.

Per farti un esempio realizzare un progetto e-commerce con WebSphere l’ecommerce di IBM, cosa più di 100.000€ e parliamo della sola piattaforma. Lo stesso dicasi di Hybris altra piattaforma legata a Sap, il cui costo di partenza è attorno ai 100.000€

Tu asserirai che questi prezzi e soluzioni sono un’esagerazione, può anche darsi, ma la verità possimao dire che sta nel mezzo e avviare un e-commerce equivale ad avviare un negozio fisico reale, costi più o meno paragonabili.

Un e-commerce a costo zero non esiste. Sembra stia divagando, relativamente alla domanda: “Vendere Online è Facile?” ti posso rispondere secco, che non lo è. Come non è facile vendere offline cioè in modo tradizionale, anche che si tratti di un’edicola.

La competenza e la conoscenza delle metodologie di lavoro sono fondamentali. Per quanto possa ad esempio sembrar semplice vendere giornali, per chiunque decida di provarci, si accorgerà che così non è; licenze, contatti con i fornitori e stipula condizioni, impronta che si decide di dare all’edicola, tipologie di prodotto che si vogliono mettere nella superficie espositiva, conoscenza del tessuto territoriale per offrire una scelta ad hoc etc.. etc.

Vendere online somma un’immensità di problematiche che vanno analizzate e sviscerate in modo analitico prima di prendere in considerazione un qualsiasi progetto.

La vendita online è facile una volta che tutti gli ingranaggi si muovono in modo sincrono, permettendo l’avanzamento verso l’obbiettivo: “Vendere con Produttività”. Qualora un ingranaggio si blocchi o addirittura è mancante, è impossibile proseguire con redditività.

Ecco perchè in questi ultimi anni tanti progetti e-commerce nascono come funghi ma così altrettanto velocemente muoiono, si stima che l’80% degli e-commerce non supera i 2 anni ed addirittura 1 su 3 è destinato a chiudere entro l’anno solare. Le statistiche sono raccapriccianti e demoralizzanti, ma questo fa capire due cose:

  1. Che molti si improvvisano e sottostimano le difficoltà che si presenteranno
  2. Le possibilità imprenditoriali di successo sono altissime data l’altissima percentuale di improvvisati

Realizzare un e-commerce è tanto facile quanto farlo fallire, di conseguenza il progetto diventa molto impegnativo e lungo per far si che esso diventi produttivo e di successo e si presenti come un’eccellenza.

Alla fine degli anni 90 inizi 2000 aprire un e-commerce era sinonimo di successo, ma le problematiche erano tante altre, pochi prodotti open diponibili, poca documentazione, pochi clienti e via dicendo, chi apriva ecommerce in quel periodo era un pioniere che doveva apprendere sulla sua pelle cosa funzionava e cosa invece era contro produttivo. Molti pur essendo un momento di poca concorrenza, comunque fallirono.

La morale è che ogni momento ha le sue fortune, ha i suoi momenti magici e d’oro, così come le sue problematiche e difficoltà. Questi segnali positivi Bisogna saperli cogliere, e cercare di scansare le difficoltà o meglio avere una contromossa per contrastarle.

Oggi i commercianti dicono che c’è crisi e non si vende nulla, eppure chi compra e vende oro sta facendo affari inimmaginabili, lo stesso dicasi per i locali ristorativi, con grossa superficie con un’offerta a metà tra elegante ed elitario. E dove lasciamo i negozi per prodotti per animali, o quelli che vendono prodotti bio.

Ogni anno sento da commercianti e/o professionisti: “nel 2000 si vendevano le case come il pane“, “nel 90 si vendevano gli elettrostimolatori come acqua minerale“, “negli anni 80 si vendevano cd come giornali“, “Quelli si che erano bei momenti“, sempre guardando il passato.

Ogni anno, ogni momento ha dei prodotti e delle azioni che funzionano, vendono, se tu non sai vederle, affidati a qualcuno che le sa individuare. Questa non vuole essere una marchetta per auto-propormi, ma è un dato di fatto che anche oggi vi sono settori ed azioni che permettono di vendere.

Un professionista del dell’e-commerce (un e-commerce specialist) è in grado di capire cosa funziona e cosa no, Alcuni progetti sono morti ancor prima di essere lanciati altri sono troppo innovativi ed avanti con i tempi, un esempio? ti ricordi di Napster? nell’estate del 1999 venne lanciato, era il primo sistema peer-to-peer e permetteva lo scambio di file tra pc, l’intento mascherato per scambio documentale era quello di scambiare MP3 e video, nel 2002 venne oscurato da un giudice, grazie alla coalizione delle major discografie, peccato che sistemi molto simili, di scambio a pagamento tra un server e i clienti, oggi sono osannati. itune, googleplay, spotify, affamando le major e i cantanti.

Ora le major sono contente di incassare per le canzoni, meno di 10 centesimi, mentre gli autori prendono circa 1 centesimo a canzone, quasi NULLA, ma napster era avanti di anni e non aveva compreso appieno le potenzialità del sistema e quindi monetizzare in modo incredibile come poi venne fatto da itune. E’ anche vero che si mascherò da subito, di aura di fraudolenza, ma il buon Steve Jobs sapeva cogliere al volo le occasioni e proprio nel 2000 apple acquisì soundjam per buttarsi in questo mercato. Oggi itune è il principale shop di vendita musicale online.

Ma in Conclusione :

Vendere Online è Facile?

Come marginalmente toccato vendere online è semplice ma se il progetto vuole essere ambizioso e sperare di far soldi la solfa cambia. L’improvvisazione nel commercio elettronico non paga più

I punti importanti da analizzare e risolvere sono tantissimi, e far si che che tutto si muova in modo sinergico e permettere un e-commerce produttivo e redditizio è altra cosa.

Voglio farti un esempio sperando di riuscire a trasferirti il concetto; io corro in modo amatoriale, e come me vi sono centinaia di migliaia di italiani e milioni in europa e nel mondo. Chi lo fa senza criterio e chi lo fa in modo professionale (non da professionista, ma con preparazione e impegno professionale) Correre è facile, basta indossare una tuta, delle scarpe da running ed uscire a correre.

Ma essere dei campioni è ben altra cosa. la dote naturale è si importante ma senza un buon allenamento mirato, controlli adeguati con cardio frequenzimetro e gps, senza analisi del sangue e del lattato, senza una dieta idonea; senza che tutto sia perfetto, non si può sperare in una performance professionale, ma limitarsi a correre come fanno tanti senza ambizioni, e partecipare a maratone e finirle in 5 o 6 ore per dire “L’ho fatta anche io, sono un maratoneta” anche se un atleta non professionista allenato la conclude tra le 2 e 30 e le 3 ore.

Anche in un’attività imprenditoriale si può partecipare e lamentarsi che tutto va male, o cercare di vincere, e quindi studiare tutto alla perfezione …

vendere online è complicato

 

… Quando avvii un progetto e-commerce puoi decidere partecipare, o decidere di far soldi ….

Per far si che un e-commerce funzioni in modo corretto e sia produttivo vi è bisogno che tre grandi reparti con tutte le diramazioni siano perfettamente funzionanti, naturalmente dando per assodato che tu abbia un buon prodotto e ottime disponibilità di scorta

  1. Magazzino
  2. Vendita – Marketing
  3. Customer Care

visto così sembra banale, e semplice, ma in verità semplicemente il punto 2 si compone di una miriade di strumenti e azioni: I sopra citati CMS e-commerce per la vendita, sistemi feed per la trasmissione di dati a comparatori di prezzo, e/o google analytics, sistemi di remarketing retargetting, chat, analisi, controllo carrelli, mailing, crm, controlli finanziari, sistemi di integrazione con spedizionieri, sistemi documentali, server, vpn, vps, etcc. ec…

Quando si parte nella realizzazione dei un e-commerce servono

  • deve esistere un progetto
  • devono essere presenti i mezzi strumentali  per poterlo attuare
  • devono essere chiare le strade da perseguire
  • si devono aver in mente i controlli per poterlo Monitorare e Realizzare

Quando mi rapporto con manager Americani, alla presentazione di un progetto, vedi subito al differenza con i manager italiani. Li vedi sempre prendere carta penna, la prima cosa che ti chiedono è mi mostriil progetto? non vogliono neppure sapere quale sia il prodotto che andrai a vendere.

Analizzano i quattro punti sopra citati, ed il prodotto prende un piano secondario, quello che conta è il progetto, il business plan. Il prodotto se è supportato da un ottimo progetto manageriale allora vende, ma un ottimo prodotto senza se un eccellente progetto manageriale, equivale a fallimento assicurato.

In conclusione Vendere online è facile, Ma se si vuol far soldi è important è una solida base ed un solido progetto manageriale.

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eCommerce Specialist, professionista consulente e profondo conoscitore della progettazione, realizzazione e produttività in ambito e-commerce, lead generation e dei processi di web marketing di un sito e-commerce di successo. Amante della lettura storica, del fai da te, del mangiar sano, dello sport (ex rugbista professionista, attuale maratoneta senza speranze), curioso per antonomasia, imprenditore padre e marito innamorato.

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2 Commenti
  1. Rispondi

    Tutto molto giusto e condivisibile. La cosa secondo me molto difficile da trasferire via sito web, sono le competenze che stanno dietro alle aziende di servizi. Mi spiego meglio: vendere un prodotto fisico (un cellulare, un tablet, un televisore, ecc) sottende ad alcune logiche di prezzo e logistica, ma in lnea di massima il prodotto “si vende da solo”. Non è la stessa cosa quando un’azienda, come la nostra, che vende servizi e consulenza, deve cercare di “trasferire” all’interlocutore il know-how e le competenze acquisite… che ne pensate?

    • Rispondi

      Ciao Marta Vendere è un’azione che si effettua tutti i giorni. Nei miei seminari faccio sempre un paio di esempio:

      Vendiamo la nostra immagine quando vogliamo conquistare qualcuno, vendiamo le nostre competenze quando vogliamo essere assunti, vendiamo la nostra autorevolezza quando spieghiamo a nostro figlio cosa fare

      Vendere è un concetto che si presta a molte interpretazioni, ma al fine pratico chi compra lo fa solo se vede nel nostro prodotto/servizio una soluzione ad un problema. I servizi sono più difficili da vendere, ma il concetto scoprire quali sono le problematiche che va a risolvere e su quello lavorare.

      Marta, cosa vendete/proponete provo a dar un occhio al vs metodo e ti do delle dritte ove sia possibile.
      ciao

 

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