Seo ed eCommerce di Benedetto Motisi SEOJedi [Intervista]

In ambito e-Commerce mi sono sempre scontrato con problematiche legate al posizionamento ecommerce. Molto spesso mi è capitato di vedere clienti penalizzati ed altri aspersi con oro da Google.

benedetto motisi

benedetto motisi

Ho posto alcune domande ad un amico,  nonché grandissimo esperto di Seo  Benedetto Motisi di SEO Jedi

Benedetto è una persona che oltre ad essere molto preparata e sempre indaffarata tra corsi, webinar, conferenze, libri (autore tra l’altro del libro Interceptor Marketing) estremamente disponibile , quindi se hai domande ponigliele, ti risponderà di sicuro … Se non lo fa gli mandiamo un’armata di Storm trooper 😉

Ciao Benedetto, raccontaci un po’ come hai fatto a diventare un SEO JEDI

A parte che non mi sento ancora un SEO Jedi arrivato e probabilmente non lo sarà mai – ma meglio così se no uno poi si siede sugli allori quando in realtà dovrebbero giusto servire per condire la carne – ho iniziato anni or sono con il primo e mitico SEO Training tenuto da Adriano De Arcangelis, Emanuele Tolomei e Francesco De Francesco.

All’epoca lavoravo in HTML.it dove Giusy Veneto e Orazio Tassone, miei due colleghi, erano l’anima SEO del gruppo e ci davano indicazioni a noi in redazione. Mi incuriosì molto quella specializzazione e da allora eccomi qua.

SEO Jedi perchè rispecchia la mia altra grande passione che è Star Wars, e poi quando andai a cercare un dominio fico per il mio blog era pure libero 🙂

In Un e-commerce quali possono essere le difficoltà in ottica SEO?

Le difficoltà sono tutte gestionali: dipende quanto è espanso l’e-commerce, fare ottimizzazione per una marea di prodotti non Ë mai semplice sia a livello di impegno, che di operatività vera e propria. Per non parlare poi dell’offpage.

Ma sebbene l’e-commerce abbia la grossa forza di essere il canale con l’obiettivo più chiaro (entri e compri) ci sono tanti fattori in gioco che possono condizionarlo, anche extra SEO – es. il prezzo, la fiducia che più avere l’utente di un sito rispetto a un altro, la presenza di enormi store come competitor.

Come gestisce Google le schede prodotto? Soprattutto quando due competitor hanno prodotti identici

Due siti totalmente identici nei contenuti, in linea teorica, fanno del loro posizionamento quei fattori che non sono replicabili : trust, anzianità, ottimizzazione offpage.

Quello dei due che è meno “in fiducia” del motore di ricerca tendenzialmente si posizionerà peggio rischiando anche di essere penalizzato per contenuto duplicato.

Va da se che ogni portale debba avere dei propri contenuti originali, per cominciare, oppure se l’intenzione è durare nel breve-medio periodo, si può anche pensare di spingere con contenuti un po’ così e tanti link, ma poi?

Insomma, il famoso valore aggiunto, la maggiore pertinenza di una pagina rispetto a un’altra per una determinata ricerca; se non presente alla lunga non paga.

Cosa eviteresti a tutti i costi in un e-commerce e cosa miglioreresti

Per restare in tema con la domanda di prima, l’ideale sarebbe avere delle schede il più originali possibili, in grado di dare le informazioni necessarie all’utente e spingerlo all’acquisto.

Non dimenticarsi poi di strutturare per bene il portale. Ragionare nell’ottica di avere un enorme armadio con tanti cassettini forse può far ragionare nell’ottica di mettere le schede giuste nel cassetto preposto giusto.

Mi sono capitati e-commerce da rifare da zero lato struttura perchÈ non c’era minimamente alcuna attinenza, anche logica, con quella che doveva essere una navigazione semplificata.

Eviterei invece come la peste e le promesse dei politici di buttarsi a pesce, da zero, nella realizzazione di un multistore senza aver fatto prima un’analisi di mercato.

Ho visto un sacco di merchant con il loro negozietto di E-Bay voler fare l’ennesimo store di accessori per smartphone fallire miseramente perchè una volta usciti da quel recinto, ce l’hai anche contro e senza neanche poter investire chissà quanto.

In secondo luogo, aborrire i progetti che se ne infischiano dell’usabilità. Da mia piccola esperienza, di media, gli e-commerce hanno una percentuale di permanenza sul sito e di pagine visualizzate più alte rispetto ad altri tipi di portale.

Non agevolare questa navigazione significa ammazzarsi anche a livello di conversione.

Quali sono gli strumenti che andrebbero usati e monitorati costantemente?

Webmastertools e analytics insieme a SEMRush per valutare il ROI di una query, ho affrontato l’argomento con un caso studio in webinar qualche tempo fa. Poi Majestic SEO per quanto riguarda l’ottimizzazione offpage e Rank Tracker per valutare il posizionamento.

Può aver senso decidere la tipologia prodotti da vendere in base alla competitività?

Nell’oretta circa del webinar che ti ho linkato parlo proprio di questo 🙂 Dato che il ROI di un’e-commerce si misura con le vendite, non si può trascurare la competitività e il margine di guadagno di ogni keywords o per meglio dire di ogni prodotto e delle sue keywords corrispondenti.

Non bisogna fare visite, ma posizionarsi sui prodotti più lucrativi, IMHO.

 

– grazie per avermi posto queste domande, spero di essere stato utile *_*

Sei stato utilissimo Grazie Mille Benedetto

eCommerce Specialist, professionista consulente e profondo conoscitore della progettazione, realizzazione e produttività in ambito e-commerce, lead generation e dei processi di web marketing di un sito e-commerce di successo. Amante della lettura storica, del fai da te, del mangiar sano, dello sport (ex rugbista professionista, attuale maratoneta senza speranze), curioso per antonomasia, imprenditore padre e marito innamorato.

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