Realizzazione Sito e-Commerce

Realizzazione sito eCommerce o creare commercio elettronico è la medesima cosa, ma l’installazione di un ecommerce è solo uno dei tantissimi aspetti per avere un e-commerce vincente e produttivo, vedremo in questo lungo articolo tutti i punti importanti per la realizzazione di un e-commerce. Se poi vuoi farti aiutare per la realizzazione del tuo sito, contattami ed avrai la mia consulenza

Se vuoi di vendere online e quindi vuoi informazioni su come aprire un ecommerce e sulla realizzazione sito ecommerce,  Oppure cosa chiedere a chi offrirai la realizzazione del tuo shop di commercio elettronico online

Questa guida è quella di cui necessiti una vera e propria guida sugli strumenti utili all’apertura di un ecommerce; in cui ti spiegherò come realizzare un sito ecommerce , cosa chiedere e come seguire la web agency a cui vuoi dare la realizzazione del tuo ecommerce.

eCommerce Successo o Insuccesso, tutto dipende da come parti e gli strumenti che utilizzi …

realizzazione sito e commerce

realizzazione sito ecommerce – Immagine by PixaBay.com

Realizzazione Sito eCommerce – Iniziare

Partiamo con l’analizzare la prima soluzione e cioè Come Realizzare Un Sito ecommerce in seno alla tua azienda.

Per prima cosa nella realizzazione di un sito ecommerce vi è da mettersi seduti e rispondere a tre domande:

  1. Qual’è l’esigenza del cliente che voglio risolvere?
  2. Come gli presterò la mia soluzione?
  3. Quale prodotto venderò?

Ricorda che un servizio, un prodotto, devono risolvere una reale esigenza, altrimenti non ha senso addentrarsi in questa avventura.

E’ poi fondamentale comprendere come presenterai al cliente la tua soluzione, e con quale prodotto.

Faccio un esempio, vendi Vini puoi decidere di vendere a collezionisti, gourmant, curiosi del vino, ristoranti, etc…

Come Realizzare Un Sito eCommerce

Vediamo di seguito i principali step da prendere in considerazione nel come realizzare un sito ecommerce, in caso voglia farlo da te al tuo staff o farlo realizzare ad una web agency.

vedremo quindi passo passo i seguenti argomenti e step per la realizzazione di un progetto ecommerce di successo.

  1. Scegliere la piattaforma ecommerce
  2. Scegliere un gestionale e adempimenti fiscali e legali
  3. Come Attirare Clienti
  4. Configurazione dei Prodotti per Vendere di Più
  5. Scelta dei Metodi di Pagamento
  6. Scelta del Corriere e Integrazioni
  7. Mail Marketing per incrementare le vendite
  8. Customer Care – Risolvere problemi

Realizzazione Siti eCommerce in 8 Punti

di seguito gli 8 punti indispensabili da tener presente nella realizzazione siti ecommerce:

1- Scegliere la piattaforma ecommerce

Scelta della piattaforma ecommerce

la scelta della piattaforma ecommerce è fondamentale ma non è in realtà la scelta più importante,  immagina la piattaforma ecommerce come l’arredamento e gli scaffali di un negozio di tipo classico.

potrà essere cambiato e modificato più volte. La cosa fondamentale è: cosa si vende, la disponibilità di prodotto ed il marketing, che vedremo poi

ti presento di seguito le principali piattaforme ecommerce e poi ti spiegherò brevemente perché optare per quella piattaforma

  • Magento Comunity
  • WooCommerce
  • Prestashop
  • OpenCart
  • Shopify
  • X-Cart
  • Ubercart
  • Virtuemart

Magento eCommerce

Magento Comuntity è la piattaforma più utilizzata in questo momento, offre moltissime possibilità ed implementazioni. Vi è un grande fermento e tante possibilità di sviluppo, e uso.

DI contro è una piattaforma molto complessa, che necessità tante risorse hardware, quindi senza un buon server si rischia di non farla funzionare. Questo fa anche si che non sia semplicissimo rendere il caricamento delle pagine veloce.

Gestisce i multistore quindi stesso database ma più ecommerce

E’ un prodotto open source, quindi il software non è a pagamento, ma chiaramente sarà quasi sempre indispensabile appoggiarsi ad una web agency

woocommerce

WooCommerce è un plug in di WordPress, è semplicissimo da usare e configurare, come del resto il blog WordPress, la fortuna di questo plugin è proprio la sua facile implementazione e configurazione. I template disponibili sono tantissimi ed i loro costi variano da gratuito a poche decine di €

dal punto di vista SEO, è forse il migliore, abbastanza veloce. Purtroppo è abbastanza limitato, ad esempio se il catalogo arriva e supera i 1000 prodotti, non è in grado di gestirli al meglio.

molte configurazioni non sono possibili se non attraverso l’uso di una pedante modifica del codice.

Agli inizi del 2015 è diventata la principale piattaforma (per numero di siti online) in ambito ecommerce, soprattutto per la sua leggerezza e facilità di implementazione, infatti anche chi è alle prime armi con pochi passaggi riesce ad avviare il suo ecommerce leggi questo articolo a proposito dei dati piattaforme installate ecommerce 2015

prestashop

Prestashop, definito il vero antagonista di Magento, in italia ed in europa in verità le installazioni di Prestashop sono molte di più rispetto a software americano.

Facile da usare, molto carino, usa poche risorse, facile trovare sviluppatori. ha dei limiti nelle opzioni ma per il resto è una validissima piattaforma da prendere sicuramente in considerazione

Sempre più utilizzata soprattutto in europa per la sua modernità facilità d’uso e perché molto più vicina alle esigente italiane

opencart

OpenCart come Magento gestisce i multi-store grafica carina, leggero, back-end facilissimo da usare e molto intuitivo facilissimo installare plugin e template alla stregua di woocommerce, comunity non molto ampia soprattutto in italia.

Molto chiaro e pulito anche nel template base.

Leggero, non usa tantissime risorse abbastanza veloce nel caricare le pagine.

Shopify

Shopify è un software SAAS cioè Software As A Service, che sta ad indicare che paghi in base all’uso che ne fai. Il comodo di questi sistemi è quello di non doversi preoccupare di nulla, configurazioni server o sito offline saranno un ricordo.

gli importi vanno da 29 a 179 dollari al mese, se valutiamo che che un server ci costa minimo 2000€ l’anno si evince che il prezzo è comunque molto basso.

Veloce l’apertura dello shop, disponibilità di centinaia di template, bello e veloce

non è possibile mettere mano sul codice e modificare a piacimento

 

bigcommerce SaaS

BigCommerce è un’ottima soluzione con tantissime features, la cosa che io trovo molto interessante in questa piattaforma è la mole di dati che è possibile estrapolar,e ad esempio dati dei prodotti, venduti, carrelli abbandonati, quanto e cosa un cliente ha comprato etc. tutto ciò utilissimo per operazioni di Marketing

La piattaforma è molto performante anche perché è un SAAS non installato su proprio server, cioè la piattaforma risiede sul server di Bigcommerce e resta di proprietà loro, tu pagherai un fee mensile che va da 10$ a salire, ma progetti Enterprise di buona qualità vengono attorno ai 50 60.000 $

 

X-Cart

X-Cart è un software a pagamento, i costi sono contenuti, il sistema è facile da usare e molto intuitivo, leggero e veloce.

non usatissimo quindi poco sviluppato, si trovano template e moduli ma non sono così comuni.

In Italia sviluppatori ce ne sono pochi anche se usando un framework famoso (cuore del ecommerce) è facile metterci mano..

Il template base non è per nulla bello. I costi dei plugin non sono altissimi, ma non tutto si trova.

ubercart

Ubercart è lo store che si appoggi al blasonatissimo CMS Drupal.

volendo creare un portale con ecommerce ubercart e drupal sono dei grandi alleati, non è semplicissimo da usare, bisogna capirne la metodologia di lavoro, ma offre immense possibilità

non mangia molte risorse, sicuramente una piattaforma da tener presente. come drupal ha grandi possibilità ma poca immediatezza.

Tanti sviluppatori, si trovano però non tantissimi plugin e template. Ottimo se si vuole usare come base sulla quale sviluppare la propria piattaforma. Anche con Ubercart è possibile implementare il multi store

virtuemart

Virtuemart altro shop sviluppato partendo da un cms importante, questo è una costola di Joomla, tra i più usati software cms per creare portali.

Non semplicissimo da usare, e un po’ legnoso, pesante, ma il fatto che sia un tutt’uno con joomla lo rende molto appetibile.

Tip

Nella Realizzazione Sito ecommerce qualunque sia la piattaforma ecommerce che deciderai di usare, ricordati che non sarà la causa prima del successo o la morte del tuo progetto, in quanto tutte le piattaforme fanno ciò che gli si chiede. Presentare i prodotti e venderli.

Quindi non stressarti troppo sulla piattaforma, potrai sempre cambiare in un secondo momento , chiaramente con i dovuti accorgimenti, come mantenere i medesimi url

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2- Scegliere un gestionale e adempimenti fiscali e legali

Il gestionale è fondamentale, io lo metto sempre al centro del progetto, dal mio punto di vista del progetto e.commerce, il gestionale è il fulcro delle informazioni, ed la piattaforma ecommerce la finestra che presenta i prodotti. Ma i dati ove sia possibile è sempre meglio che girino sul gestionale.

Alla luce di quanto ti ho detto al posto tuo investirei le maggiori risorse economiche all’acquisto di un’ottima piattaforma gestionale.

Perché è fondamentale valutare

  • Numero Ordini
  • Importo Medio di acquisto
  • Importo medio di acquisto per cliente
  • Clienti ricorrenti
  • Numero di Ordini per Cliente
  • Statistiche prodotti, categorie, Stagioni
  • Carrelli Abbandonati
  • Dati del cliente

Questi solo per citare alcuni dei dati fondamentali da avere, e non tutti i gestionali riescono a dare.

VI è poi da ricordare che è importantissimo avere tutto il processo documentale sia di vendita che di acquisto.

In acquisto, cioè gli ordini al fornitore:

Ordine Fornitore > Conferma Ordine > Arrivo Merce > Fattura > (Eventualmente) > DDT di Reso > Nota credito

mentre per le vendite

Ordine Cliente > Documento di Trasporto > Fattura > (Eventualmente) > DDT di Reso > Nota credito

Sono cose scontate per tantissimi gestionali, ma ho avuto problemi con alcuni gestionali dei miei clienti, quindi è giusto saperlo e valutarlo prima dell’acquisto.

Il gestionale è molto più ostico e difficile da cambiare, spesso si trovano nelle aziende gestionali improponibili, proprio perché cambiare piattaforma è difficilissimo e non a prova di forti mal di testa …. mentre modificare l’ ecommerce è molto più facile.

Io ti esorto ad optare per un gestionale web based che ti permetta quindi anche di inserire fatture, documenti di trasporto e tutta la documentazione all’interno della scheda cliente online, diminuendo l’intervento umano. Velocizzando quindi le operazioni.

I Gestionali Web Based ti permettono poi di essere raggiunti ovunque. Un’alternativa presentata da tanti gestionali è quella di creare un desktop remoto di una macchina in cui è installato di solito windows, quindi accedendo via web al computer entri nel gestionale, non è il massimo, soprattutto in fatto di sicurezza, ma i web based in italia sono poco presenti.

Molto importante da tener conto è l’assistenza, quando opterai per un sistema piuttosto che per un altro informati in rete sull’azienda, e cerca di capire come si comportano con i loro clienti. Un ottimo prodotto ma con un pessimo partner è meglio evitare.

Vediamo alcuni gestionali che ho provato personalmente

  • Danea EasyFatt
  • Magonet
  • Dolibarr
  • Odoo
  • OpenBravo
  • OpenSuite

danea easyfatt

Danea EasyFatt: il più usato in assoluto in italia, soprattutto per il costo bassissimo, per iniziare va bene, ma superati i 50.000 documenti tra prodotti, ordini, fatture bolle etc.. diventa instabile, è creato partendo da access quindi è poco sicuro e con poche possibilità.

Ha tanti limiti, ma è sicuramente il più economico e facile da usare. Non da nessuna statista utile. Se si usa in rete vi è una versione Server, ma a me ha creato parecchi problemi, in quanto non può essere usato contemporaneamente da più utenti.

Non è un web based. Molto facile ed intuitivo da usare.

nella realizzazione sito ecommerce lo terrei presente solo se mancano risorse economiche e si vuol partire in sordina

magonet

MagoNet più completo, il costo si aggira nell’ordine dei 7-10.000€ dipende dai moduli presi, ottimi statistiche buon prodotto. Non è facile ed intuitivo da usare .

Non è un web based. ma l’azienda offre la possibilità del desktop remoto. Partire con questa soluzione è un rischio dato che non costa pochissimo ed ha comunque dei difetti per il commercio elettronico ..

proprio per la sua staticità e mancanza di interfaccia web

 

dolibarr erp Crm

Dolibarr è una piattaforma open dalle grandi qualità, molto semplice da usare, molti plugin disponibili già tradotta e per il mercato italiano e disponibili le regole del nostro paese.

è possibile installarsi la piattaforma su proprio server o chiedere a Dolibarr il servizio SAAS cioè lasciar tutto a loro e pagare un canone (moderato) mensile.

io L’ho usato in monti progetti e la trovo un’ottima soluzione

 

odoo ex openerp

Odoo ex OpenErp questo è un erp di grande qualità, oltre alla gestione documentale, ha anche un CRM molto potente e CMS con blog, portale ed eventualmente ecommerce, quest’ultima possibilità che non ho provato in quanto uscita da poco.

E’ un open source quindi  non costa nulla, ma è molto ostico da customizzare, sopratutto per quanto concerne le regole nazionali, e tutta la documentazione del caso, customizzarlo e farlo gestire in italia costa indicativamente 20.000€ ma possiamo portarci in casa uno strumento potentissimo alla stregua di SAP, senza i costi disumani del gestionale per la grande industria.

Come per tutti gli ERP vi è la possibilità di accendere o spegnere i moduli che interessano, alcuni sono a pagamento ma con prezzi contenuti. Il vero costo qui è customizzarlo.

E’ un web Based e può integrarsi praticamente con ogni ecommerce oggi in commercio.

in caso di progetto partendo da zero nella Realizzazione Sito ecommerce, io spingo spesso per questa soluzione di grande qualità/efficacia.

openbravo

OpenBravo: stesso discorso che per OpenErp, vanno di apri passo e quando uno lancia una realize lo stesso fanno gli altri allo stato attuale sono al medesimo passo, OpenBravo ha implementato l’ecommerce un po’ prima.

i costi di sviluppo e di uso sono quindi i medesimi di Odoo, chi è meglio? non voglio entrare in merito dei fattori tecnici, posso quindi solo dire che dal punto di vista dell’ecommerce si equivalgono e di conseguenza anche con OpenBravo nel caso di Realizzazione Sito ecommerce si casca in piedi.

 

opensuite

OpenSuite ha la fortuna di essere un cloud, cioè puoi non installarlo sul tuo pc o serve, chiaramente con annessi e connessi relativi alla sicurezza e proprietà dei dati.

dalla sua parte il costo relativamente basso, indicativamente costa circa 5 6.000€ l’anno. abbastanza semplice da comprendere, ha però dei limiti, può essere preso in considerazione nella realizzazione sito ecommerce se si vuol ripartire la spesa mensilmente invece che in un’unica soluzione.

 

 

Adempimenti Fiscali: 

adempimenti fiscali

Nella realizzazione sito ecommerce è importante tener presente un insieme di regole che vanno rispettate:

  1. Il sito deve avere ben evidente in tutte le pagine la partita iva della proprietà del sito internet ecommerce
  2. devono essere presenti informazioni su privacy e l’uso dei cooky trovi info qui
  3. Devono essere presenti i dati del merchant quindi chi e dove
  4. Devono essere presenti le regole di acquisto e il diritto di recesso, puoi trovare info qui
  5. Dovrai poi generare Ricevute fiscali nominali o fatture con partita iva o codice fiscale. Nel caso di ricevute fiscali, pur essendo nominali, dovrai compilare il libro dei corrispettivi ogni giorno.
  6. L’iva va versata mensilmente in caso di contabilità ordinaria e trimestralmente in caso di contabilità semplificata
  7. Avrai una marea di tasse, che purtroppo cambiano alla velocità della luce, ma son sempre tante … un buon gestionale come indicato precedentemente, deve conoscere tutti gli adempimenti in vigore.
Tip

Nella Realizzazione Sito ecommerce è importantissimo comprendere che il gestionale è il centro dell’universo lavorativo, Il negozio deve essere amministrato, controllato e comandato dal gestionale.

Meglio web based. E che si abbia un accordo con una società di assistenza che sia in grado di intervenire tempestivamente. Valuta recensioni sulla società che diverrà tuo partner nell’assistenza

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3- Come Attirare Clienti

Moltissimi Merchant sono convinti che per far soldi in internet con un ecommerce basti fare un bel sito e.commerce mettervi dentro un sacco di buoni prodotti , e le vendite arrivano magicamente.

Nella realizzazione di un sito ecommerce è importante tener presente che attrarre potenziali clienti e farli acquistare poi è importantissimo.

Ogni imprenditore che si vuol cimentare in questa sventura deve tener presente che il suo impegno o del suo staff deve essere votato in modo principale proprio a questo compito. Portare potenziali clienti verso il proprio ecommerce.

vediamo velocemente come fare, i principali strumenti per attirare clienti sono:

  • Pubblicità PPC
  • Pubblicità Comparatori di Ricerca
  • Banner
  • Articoli su Blog – Forum – Guest Post
  • Social Media
  • Retargetting – Remarketing

 

Pubblicità PPC:

pubblicità ppc adwords

per pubblicità PPC si intende Pay Per Click cioè si paga quando un utente fa un click per entrare in un determinato sito.

Trattasi di pubblicità Pay Per Click, quella generata da Adwords di google o da Facebook advertise, bing advertise etc..

Questi sistemi permettono di fare pubblicità in modo mirato e decidere quanto sarà in modo preciso il budget da investire.

Il costo non è basso, ma è un ottimo sistema per aumentare il database di contatti e vendere da subito.

 

Pubblicità con Comparatori di Ricerca:

comparatori di prezzo

I comparatori di ricerca sono quei siti che mettono in comparazione i medesimi prodotti offerti da più aziende, chiaro che questo sistema diventa vincente in caso di vendite con forti sconti, ma alla lunga non paga, scontare troppo non è una mossa vincente, anche questo mezzo però permette di incrementare le visite.

ha un ottimo ritorno economico perchè ci arriva attraverso un comparatore di prezzo ha una reale intenzione di acquisto.

i principali comparatori di prezzo sono

 

Banner:

banner pubblicitario

Non si usano più molto, ed hanno pochissimi ritorni, ma si tendono ad usare per la brand awarness quindi per aumentare la percezione del marchio.

Da tener presente sicuramente in cui non investire troppo e Senza porvi però troppe speranze.

 

 

Articoli su Blog – Forum – Guest Post:

Articoli su Blog - Forum - Guest Post

L’uso di un blog può apportare grande traffico all’ecommerce, anche se c’è da dire che necessita grandissima attenzione.

troppi blog nascono come costola malata di un’azienda che si appresta ad affacciarsi al mondo online, le web agency, i consulenti SEO e chi deve dare un consiglio minimo sulla visibilità dell’ecommerce, come primo consiglio danno la realizzazione di un blog.

Il problema di moltissimi blog aziendali è che sono delle banali aggregazioni di notizie dei vuoti comunicati sull’uscita di un prodotto, senza rispondere a nessuna domanda.

Nessun cliente entra in un blog di un sito sconosciuto, con l’intento di cercare eventuali nuove uscite prodotto., Ogni utente cerca informazioni, recensioni, impressioni, valutazioni, feedback.

Non a caso l’avverbio “Come …” è la parola più ricercata nel web, chiaramente seguita da un’informazione precisa. Per chi vende vino, può essere interessante fare articoli su Come valutare il vino, come scegliere un vino buono, come si fa un buon vino, etc…

Gli articoli più ricercati sono  quelli relativi alla soluzione di problematiche, a tutorial, a chiarimenti di funzionalità, specifiche prodotto, recensioni prodotto, uso etc…

Quindi l’uso di Blog, forum di discussioni, Redazionali, guest post, devono risolvere dei dubbi che i tuoi clienti possono avere.

Domandati cosa può interessare ai chi non conosce ad esempio il tuo prodotto, perché prima di tutto i clienti sono utenti desiderosi di informazioni, e queste informazioni o le trovano sul tuo sito o su quello di altri, e quando dovranno scegliere sa chi comprare per chi parteggeranno??

 

Social Media:

Usa i social networks

i social network come facebook, twitter, linkedin, youtube, instagram, etc. sono indispensabili, per generare traffico ed engagement (coinvolgimento) verso la propria attività, quindi utilissimo anche per la brand awareness (far conoscere la propria azienda).

Youtube risulta essere il secondo motore di ricerca dopo google, molte persone non vogliono perder tempo con la lettura, ma usare video per far prima. di conseguenza se puoi usa youtube come trattansodi di un blog: Recensioni, feedback, impressioni etc..

Usa gli altri per promuovere articoli, campagne marketing, condividere novità.

 

Retargetting – Remarketing:

remarketing

questo in verità è un passoggio successivo al precedente, è un metodo per intercettare quelle persone che sono già passate su di un ecommerce, ed hanno visto almeno 1 prodotto.

Quando abbandonano e vanno altrove, troveranno riproposto in tanti altri siti, una pubblicità relativa al sito appena lasciato.

Questo sistema permette di aumentare sicuramente la conoscenza del sito, ma anche di incrementare le vendite in quanto la media del venduto tramite retargetting è indicativamente del 5%.

Quindi ricapitolando faccio pubblicità, l’utente guarda un prodotto, l’utente esce dal sito, lo segui con i sistemi retargetting per farlo ritornare

Tip

Nella Realizzazione Sito ecommerce non bisogna mai dimenticarsi che il lavoro giornaliero deve comprendere vari sistemi per portare utenti verso il sito ecommerce. Perchè senza persone interessate non si avranno clienti

Mixa le varie opzioni, sfruttando i vari differenti metodi, sia a pagamento che gratuiti

Puoi approfondire al seguente link: Qualche Spunto su Come Attirare Clienti

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4- Configurazione dei Prodotti per Vendere di Più

Scheda prodotto

Le schede prodotto sono fondamentali, molto le prendono sottogamba, inserendo delle misere presentazioni, in molti casi neanche presenti, per far prima, ma quei minuti in più nel realizzare la scheda li recupererai con le vendite che riuscirai a generare grazie ad una corretta compilazione della scheda prodotto.

In una scheda prodotto devono essere presenti:

  • Titolo del prodotto
  • Codice sku (codice prodotto)
  • Codice Sku Produttore (naturalmente se presente)
  • Codice Ean (codice ean, se presente)
  • galleria fotografica di buona qualità con almeno 3 immagini, in cui vi sono differenti viste ed angolazioni del prodotto
  • Breve descrizione
  • Prezzo listino, prezzo scontato, percentuale di sconto
  • Call to Action (il tasto acquista)
  • visualizzazione quantità nel qual caso fossero inferiori ad almeno 5
  • Varianti opzioni
  • Descrizione completa ed esaustiva
  • link o banner che dia chiare info su come contattare lo staff.
  • Prodotti Correlati e Varianti
  • Spese di Spedizione ed eventuali costi aggiuntivi
Tip

Nella Realizzazione Sito eCommerce è molto importante realizzare una scheda prodotto che risolva tutti i dubbi e curiosità che il cliente può avere.

infondere sicurezza e dipanare dubbi deve essere il primo impegno in una scheda prodotto, evitando le pagine vuote senza informazioni.

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5- Scelta dei Metodi di Pagamento

La scelta del metodo di pagamento ha ripercussioni anche sulle vendite, ogni nazione ha le sue predilezioni, in italia per la riuscita di un qualsiasi sito ecommerce sono fondamentali 4 pagamenti:

  1.  PayPal
  2. Carta di Credito
  3. Contrassegno
  4. Bonifico

Con queste opzioni pagamento riuscirai ad adempiere a tutte le esigenze. Inserirne troppi crea dubbi e confusione in fase di ordine e di Checkout.

PayPal: Questo è il pagamento per eccellenza nel web, aprire un conto è facile e veloce, paypal offre buone garanzie a chi compra, molte meno a chi vende, è poi di propietà di ebay ed è stato spinto come pagamento principale nella piattaforma d’aste, questo lo ha reso molto popolare.

In tutti gli shop in cui ho lavorato paypal ha sempre intercettato mediamente dal 30% in su dei pagamenti.

Carta di Credito: molto usato purtroppo non esiste uno standard, ogni banca usa il suo wallet alcuni buoni altri peggio, è un terno al lotto. Io spessissimo ho usato come wallet per carta di credito o PayPal pro che ha commissioni più basse ma un fee mensile o Skrill anche lui in base al trassato diventa più economico.

Il vantaggio di questi due sistemi è il non vincolo con nessuna banca, la facilità di reperibilità dei plugin di comunicazione, mentre se opti per una metodo classico rischi di non trovare il bridge di pagamento e doverlo sviluppare, ed i costi non sono mai bassi.

Ma prima di scegliere valuta con la tua banca quale sia il loro wallet, valuta quali sono le commissioni, e quale possa essere un costo indicativo l’anno sulle commissioni sviluppate, se la differenza è di pochi euro allora non ha senso, ma se la differenza è ampia, beh forse meglio i wallet carta di credito offerti dalla banca.

Il contrassegno è una forma di pagamento in italia molto richiesta, anche se crea problemi di gestione, ed elevati costi, come parecchi rifiuti e giacenze.

Contrassegno: Il pagamento alla consegna è un metodo di pagamento praticamente usato quasi solo in italia. Ricordiamoci che il mercato online in italia è ancora una piccola nicchia, anche se in sviluppo, molti sono titubanti.

Amo portare sempre un esempio. Io e mia moglie compriamo mediamente un centinaio di libri l’anno. Lei li comprava solo in libreria, io spesso nel web, un giorno non trovava un libro a cui era interessata e trovò una libreria online (IBS) che l’aveva.

Volle a tutti i costi acquistarlo in Contrassegno, perchè NON SI FIDAVA … oggi a distanza di 5 anni acquista tutti i mesi libri sull’ecommerce di ibs ed ancora oggi li vuole ricevere a casa in contrassegno, ed è disposta a pagare la tassa in più, ora la motivazione è diversa, non più per mancanza di fiducia, ma per comodità ….

Mia moglie è un esempio ma sono tanti gli utenti, che per mille motivazioni:

  • Sicurezza
  • Comodità
  • Mancanza di carta di credito
  • Mancanza di account paypal
  • Immediatezza dell’ordine

valuta molto bene i costi, con il corriere con cui deciderai di lavorare. Valuta anche eventuali costi di giacenza e di reso, dato che con i contrassegni le persone tendono a Ripensarci, non avere soldi al momento della consegna e quindi creare giacenze.

tutto questo ha un costo che devi ben valutarlo.

Oramai in tutti i siti si tende a inserire un fee per il contrassegno. Io ho sempre lavorato in questo modo

1 o 2 € di fisso più 3% del valore finale, ad esempio per 100€ diventano 3€ + 1 oppure 2.

Evita di fornire contrassegni oltre certe cifre io ho sempre impostato il limite a 600€ pagamenti solo in contanti. Ho avuto esperienze molto negative con gli assegni. a meno che deciderai di incassare solo assegni circolari intestati al corriere, ma per fare un esempio molto lampante, bartolini non accetta assegni provenienti da contrassegni di napoli e della calabria, mentre SDA sotto la toscana … quindi dovresti prenderti tu il rischio.

Bonifico: il metodo più sicuro ed economico, dato che non ha un reale costo e non si spedisce sin quando non si vedono i soldi sul conto, io ho sempre spinto questo pagamento, offrendo percentuali di sconto pagando in bonifico anticipato.

In italia si usa abbastanza soprattutto per importi elevati.

Tip

Nella Realizzazione Sito eCommerce scegli pochi pagamenti, i più importanti della nazione in cui venderai, in italia ad esempio il contrassegno deve essere presente, mentre nei paesi del nord carte di credito e bonifici elettronici

PayPal è il metodo principe in europa e negli usa. Non tenerlo ci si perde una fetta di clienti

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6- Scelta del Corriere e Integrazioni

Scelta corriere

Altro passo di cui tener conto nella realizzazione di ecommerce è la scelta del corriere. Non per forza deve essere uno solo ma è importante aver ben chiaro limiti, punti forza, costi etc..

MI spiego meglio, alcuni corriere possono essere vincenti con un peso o servizio o perdenti con altri., ad esempio SDA è più rapido ed economico di Bartolini, ma su carichi pesanti, SDA è un dramma ….

Vediamo alcuni dei principali corriere con la quale ho lavorato in italia:

DHL: Azienda Americana che lavora in tutto il mondo. Molto professionali, lo si vede già dal personale, tutto assunto quindi molto più attento ai pacchi. Spediscono in tutto il mondo, consegnano molto rapidamente, il sistema di integrazione con gli ecommerce è validissimo

i costi sono abbastanza alti, ha senso se si fanno tantissime spedizioni e quindi si riesce a strappare un buon contratto, oppure se si spediscono prodotti di qualità di un certo costo che necessitano attenzione e precisione nel maneggiare il pacco

Fedex: Azienda Americana, uno dei migliori corrieri al mondo, italia fa consegna che arrivano dall’estero e spedizioni per il resto del mondo, non svolge servizio nazionale, per tutto il resto vale il discorso di DHL, ha senso quindi per spedizioni all’estero.

Molto interessante in google il cerca rintracciabilità,. inserendo il codice di spedizione in google, il sistema mostra lo stato della spedizione

UPS: Azienda Americana che lavora in tutto il mondo Altro corriere di grande qualità, lavora in ialia in modo molto preciso, anche loro come fedex e dhl hanno solo corrieri assunti molto precisi.

Costi abbastanza alti, forse però i più competitivi dei tre Aicel, l’associazione di settore degli ecommerce ha un accordo con UPS che ne rende più competitivi i prezzi

BRT: ex Bartolini, il più importante corriere italiano, quasi nessuno dei corrieri è assunto, questo rende spesso gli autisti, frettolosi, e desiderosi di fare un gran numero di consegne e ritiri, in quanto sono pagati un tot a servizio.

Spesso quindi i pacchi sono buttati e mal considerti. D’altro canto sono molto competitivi, fanno un po’ di casino, io ho avuto grossi problemi con spedizioni assicurate di cui una mai visto il rimborso per le altre quasi un anno di attesa.

L’integrazione con il sito ecommerce è possibile ma abbastanza ostica. Veloci nel consegnare su pacchi molto pesanti e/o Bancali. In verità loro nacquero proprio per la consegna del bancale, e del collettame.

da controllare in continuazione, anche perchè ad esempio ho sempre avuto con tutte le aziende con cui ho collaborato, aggiunte di costi fantasiosi, calcoli volumetrici pazzeschi etc.. un controllo scrupoloso, è indispensabile per evitare fregature

SDA: il più rapido ed economico in assoluto per le consegne di piccoli pacchi in italia, costola delle poste italiane, quasi tutti gli autisti sono sud americani, cingalesi, africani, senza nulla togliergli, ma li sfruttano in modo assurdo, di conseguenza l’attenzione al pacco è minima, se non nulla.

Quando si superano certi pesi, spaccano pacchi ad un ritmo vertiginoso, quindi dal mio punto di vista ha senso usare SDA sino a pesi che non vanno oltre i 30-40 kg  oltre è un suicidio.

Molto comodo il loro sistema di carico ordini, e l’integrazione con gli ecommerce è semplice

Se spedisci merce delicata, o di grande valore, io eviterei

GLS: tariffe di base discrete se si hanno grossi trassati, fanno delle ottime tariffe. Non tra i più veloci, nella media nel rispetto del pacco, non molto capillari. Io non posso parlarne ne male ne bene …

Artoni: fanno consegne di bancali a prezzi molto competiti, forse la tariffa più bassa mai avuta su carichi pesanti spuntai 28€ su 150 kg max per l’invio di tapis roulnat, peccato che in due aziende in cui è stato testato, si sono ottenuti solo risultati negativi. rotture di merce e restituzione con assicurata peggio di BRT.

Io pur tirandomi addosso cattive attenzioni, sconsiglio di cuore questo corriere. (non gli metto meppure il link)

Fercam: ha senso per carichi pesanti, elettrodomestici etc.,, molto lento impiega almeno 3 giorni a consegnare, ma ha dei costi decisamente competitivi.

Hanno corrieri sia dipendenti che padroncini, da tener presenti, sopratutto per le tariffe, ma non sono dei lord nel trattamento del pacco.

Altri

Esistono poi un serie di reseller di servizio, che si occupano di spedire ma non sono un vero corriere, mi viene in mente il servizio di spedizione di mailbox o siti come spediamo.it che usa sda o brt per spedire. E’ interessante perchè si conosce ancor prima di spedire il costo effettivo della spedizione, ha senso quando si inizia o se si hanno poche spedizioni. Integrato con danea easyfatt

Tip

Nella Realizzazione Sito ecommerce la scelta del corriere è importante, perchè sarà lui a presentare l’azienda al cliente. Se il pacco arriva rotto il cliente darà la colpa al merchant e non al corriere.

Controlla bene le tariffe ed i servizi, e in caso affidati a più corrieri dando al cliente la possibilità dio pagare di più per un corriere più lustre

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7- Mail Marketing per Incrementare le Vendite

mailing marketing per realizzazione sito e commerce

Il mailing è un’arma molto potente in fatto di attenzione del cliente e vendite, quindi quando si progetta la realizzazione sito ecommerce non bisogna dimenticarsi di questo importante aspetto.

Molti, troppi merchant credono che l’invio di mailing sia visto dall’utente finale come spamm, e vogliono quindi evitare l’invio di di mail ai loro clienti.

Ma sappi che mediamente il ritorno del mailing è in vendite di circa il 5% questo vuol dire che ogni 1000 mail che invii avrai circa 50 ordini

Importante nell’invio del mailing è l’uso di attenzione ed evitare di stressare i clienti, un buon sito (in inglese) che da informazioni e suggerimenti sul mailing è il blog di crazyegg.

ad ogni modo per prima cosa se possibile dividi i tuoi clienti per categorie di prodotto acquistate, per sesso, per età, cerca cioè di segmentare meglio la tua lista, questo per inviare il mailing più preciso migliore. Se vendi abbiglimento, mandare tutto a tutti non è una mossa vincente, ma fare un mailing a donne che acquistano scarpe eleganti di 50 anni ed inviare il mailing che può suscitare il loro interesse, beh ha un valore differente, che andrà anche oltre il 5% prima indicato.

L’invio delle mail va fatto attraverso server certificati, potresti anche farlo in locale, ma tecnicamente non è facilissimo. Ti indico quindi alcuni servizi maggiormente usati. ove nn dovrai fr altro che caricare i nominativi realizzare un mail e mandare.

Mailchimp:

mailchimp

Forse il servizio più usato al mondo, gratuito sino a 2000 nominativi. molto facile creare campagne e segmentare, non il massimo le statistiche, e non è facilissimo inviare mail automaticamente a chi ha effettuato azioni precedenti di apertura mail o link nella mail.

tariffe interessanti. Invio molto rapido. da tener presente

Aweber:

aweber

Il primo concorrente di mailchimp, ha tariffe in linea, molto più valido il sistema di analisi dei dai, e di invio automatico dopo azioni quali aperture di mail o link

Io trovo questa funzione importantissima perchè all’invio di un primo mail, se qualcuno ha aperto il link del prodotto ma non ha comprato, mando dopo un paio di giorni altro mail in cui offro qualcosa per spingere la vendita del prodotto visionato, le risposte sono altissime.

Bronto:

Bronto

Ottimo e validissimo sistema, con potentissimi filtri e analisi dati. Molto più caro di quelli indicati sin ora, ma decisamente migliore. Indicativamente si arriva a 2.000$ l’anno

Mailup:

mailup

dovrei parlar bene di questo servizio italiano, per puro patriottismo, ma io ho avuto solo esperienze negative. Preso personalmente, mai ricevuto servizio per un problema tecnico, ho comunque dovuto pagare le fatture e pur avendo disdetto mi sono trovato causa aperta ed ho dovuto pagare … 900€ regalati

vendiamo però al prodotto. hanno fatto un servizio scalabile, in cui decidi cosa prendere ed attivare. E’ comunque più caro degli antagonisti americani, ed il servizio non è decisamente all’altezza degli antagonisti. Ma piace a tanti consulenti di marketing italiani, anche e sopratutto perchè fanno un sacco di indottrinamento ai corsi fiere eventi. Offrendo promo a loro.

valuta tu se usarlo, o no

Interspire Email Marketer:

interspire email marketer

Questo è sistema migliore in assoluto, è incredibile per qualità e funzionalità, ma non è un cloud, bensì un software in php da installare sul proprio server ed ha senso se chi gestisce il server sa come certificarlo e garantirlo per evitare che le mail inviate possano essere viste come spamm.

Tip

Nella Realizzazione Sito eCommerce l’invio del mailing è importantissimo per generare vendite, ma affidati ad un servizio certificato. evitando di inviare dallo stesso server ove vi è il sito, per evitare che entrambi vengano infilati in coda spamm

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8- Customer Care – Risolvere Problemi

quando si ha l’idea di progettare l’avvio di un ecommerce bisogna prestare tanta attenzione al customer care. Apple ha fatto di questo reparto un suo baluardo.

Quando si entra in un apple store si ha la sensazione che i commessi siano felici, gli dia piacere la tua presenza e parlare con te. Se hai un problema loro con un sorriso ti rispondono che faranno di tutto per aiutarti. Quando ti accomiati, ti faranno un sorriso ti saluteranno e ti ringrazieranno.

Chiaramente non sono così felici e forse quando escono dal negozio sono incavolatissimi, ma l’importante è quello che percepisci tu.

I dirigenti della mela morsicata ben sanno che un cliente contento acquista con più entusiasmo, ma sanno anche che un cliente scontento farà pubblicità negativa a più persone possibili.

Detto questo impegnati anche tu quindi nel seguire i tuoi clienti. e dargli un supporto durante l’acquisto e nella fase successiva

la mail ed il telefono sono molto classici, ma io ti consiglio di implementare un sistema di tiketing. Kayako è il mio preferito, dato che è molto facile da usare e implementabile in tanti sistemi. il sistema di ticket a differenza della classica mail ti permetterà di sapere a chi hai risposto a chi devi rispondere, mail risolte, che necessitano altro etc.. quando hai una mail al giorno può anche essere inutile, ma se hai necessità maggiori, hai uno staff che può rispondere o interagire, è fondamentale aver traccia di tutto ed essere tempestivi nelle risposte.

Altra cosa che devi prevedere è un sistema di chat. Le chat hanno una potenza incredibile, ne ho provate tante e chi più chi meno sono tutte valide, come: zoopim, livechat, formilla. Molte chat permettono l’invio di mail e l’apertura di ticket per trasferire la conversazione a future soluzioni.

anche il numero verde può essere un ottimo sistema, perchè aumenta la sicurezza ed il percepito di professionalità

 

Tip

Nella Realizzazione Sito eCommerce presta attenzione al customer care, perchè un cliente incavolato ti farà molta più pubblicità di 10 clienti felici

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Realizzazione Sito eCommerce – Concludendo

nell’articolo appena scritto ti ho indicato alcuni suggerimenti per la realizzazione sito ecommerce chiaramente non può essere conclusivo, spero di cuore che possa però esserti di aiuto per i tuoi primi passi e che possa darti le informazioni del caso per sapere cosa è importante valutare nella realizzazione dei un sito ecommerce.

Se poi vuoi approfondire il discorso non esitare a contattarmi usando o i commenti di seguito, o mail o telefono

buon lavoro

eCommerce Specialist, professionista consulente e profondo conoscitore della progettazione, realizzazione e produttività in ambito e-commerce, lead generation e dei processi di web marketing di un sito e-commerce di successo. Amante della lettura storica, del fai da te, del mangiar sano, dello sport (ex rugbista professionista, attuale maratoneta senza speranze), curioso per antonomasia, imprenditore padre e marito innamorato.

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8 Commenti
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    • Luciano Graziani
    • 4 settembre 2015
    Rispondi

    Esiste un plugin di Woocommerce che svolga questa funzionalità ? NB Il sito vende solo in Italia.
    – Devo aggiungere nel sito di commercio elettronico (WP-Woocommerce) esistente e funzionante 4 scelte di costi di spedizione per il cliente. Ovvero:
    1) NEXIVE (consegna stimata in 3/4 giorni lavorativi) senza contrassegno 6,50 €
    2) NEXIVE con contrassegno 9,00 €
    3) BRT ( consegna entro le 24/48 ore a seconda della regione ) senza contrassegno 9,50 €
    4) BRT con contrassegno 13,50 €
    – Infine quando la spedizione è gratuita per ordini uguali o superiori a 80 € venga imposta per default la spedizione più sconveniente per il cliente quindi la n. 4 .
    Questo per scoraggiare le vendite in contrassegno; infatti capita -talvolta- che l’ordine con pagamento alla consegna in contrassegno venga rifiutato. In questo caso oltre al mancato incasso c’è pure il costo aggiuntivo della spedizione di ritorno del reso.
    Grazie
    Luciano Graziani

    • Rispondi

      Ciao Luciano, dunque il contrassegno te lo gestisce direttamente wooCommerce e con un pochetto di regole puoi decidere di impostare il contrassegno con un importo maggiore. Calcola che è un pagamento non una spedizione, puoi quindi impostare che se si sceglie come pagamento Contrassegno il costo aggiuntivo per questo pagamento sarà di XY
      per le spedizioni non vi sono problemi, puoi usare quelle già in essere o scaricare i plugin per l’integrazione ai vari sistemi online di spedizione. Per BRT sono sicurissimo esista dato che l’ho usato personalmente, per nexive non sono sicuro, ma si può tranquillamente fare.

      In quanto alle varie regole non trovo problemi.

      l’unica cosa che non comprendo è perché modificare il contrassegno in base al corriere. Basta che fai

      BRT 10€
      Nexive 9€
      contrassegno 5€

      vuol dire che chi opterà per il contrassegno aggiungerà 5€ ai costi di spedizione

    • Giulio
    • 12 maggio 2015
    Rispondi

    Buongiorno,

    Avendo l’idea di aprire un sito e-commerce che si occupa di vendita di prodotti gastronomici tipici regionali, volevo sapere se potevo aprire una srl in Inghilterra .
    Le elenco alcune domande per riuscire a capire il mondo della fiscalita’ che ancora non conosco bene.

    1)Per un italiano residente in italia come me, è legale aprire una srl in Inghilterra?

    2)Come esportazione dei prodotti, ho in mente di venderli sopratutto nell’UE ma anche in Italia,questo puo’ agevolare l’apertura di una srl in Inghilterra?

    3)(Se è legalmente fattibile) quali sono gli step da seguire per aprirla ?

    Siccome ho la fortuna di avere qualche conoscenza di linguaggio di programmazione, il sito e-commerce me lo costruirei da solo, e poichè non ho un alto budget iniziale per l’apertura della partita iva , inps e camera di commercio volevo appunto avere qualche informazione sulla fattibilità di regolarizzare il tutto in Inghilterra .

    Grazie in anticipo della disponibilità.

    • Rispondi

      Ciao Giulio, allora per prima cosa devo dirti che l’apertura di azienda in altro stato deve avere una motivazione di interesse nella nazione stessa, e che non debba esser concepito come evasione. Ti consiglio poi di leggere anche questo articolo sui paradisi fiscali: https://www.sarao.it/e-commerce-paradisi-fiscali

      rispondo ai tuoi punti:

      1) in Inghilterra non vi sono SRL ma LTD PLC LLP e BRANCH, quest’ultima è un’azienda inglese controllata da una società estera. Venendo alla domanda puoi tranquillamente aprire una di queste aziende in Inghilterra seguendo le loro regole

      2) L’apertura di azienda all’estero ha delle implicazioni, ad esempio se vuoi aprire in Inghilterra puoi anche farlo, ma devi avere un ufficio li, dovresti poi giustificare al governo italiano per quale motivo sei in Italia vendi in Italia ma hai azienda che si prende gli utili in Inghilterra. Normalmente questo viene fatto da aziende che hanno fatturato delocalizato, e interessi in più nazioni

      3) si è legale ma ripeto devi avere interessi in Inghilterra altrimenti non puoi farlo, naturalmente in Italia dovrai tener aperta la tua srl o srls che fatturerà all’azienda inglese.

      Se hai poco budget per ora aspetta, ti consiglio a questo punto di aprire una ditta individuale, per il primo anno non pagherai nulla o quasi, poi valuterai, dovrai esser chiaramente bravo a vendere i tuoi prodotti, e se vendi guadagni e quindi potrai valutare tutte le soluzioni. Segui il mio blog potresti provare materiale interessante per la tua futura attività …

        • Giulio
        • 12 maggio 2015
        Rispondi

        Grazie , potresti darmi qualche informazione sulla ditta individuale?

        • Rispondi

          la ditta individuale implica apertura di Partita Iva, lo fa o un commercialista, o direttamente all’ufficio iva, costa circa 70 o 80 € dovrai poi fare iscrizione camera di commercio, idem, o il commercialista o direttamente in camera commercio e ti daranno un numero che si chiama REA Registro E, infine comunicare al tuo comune l’avvio dell’attività ti rilasceranno la scia che è il documento che ti autorizza, è una sorta di LICENZA.

          poi per l’alimentare dovresti avere i requisiti per farlo,o frequenza del corso in camera di commercio, qui hai delle info su cosa sia.
          http://www.to.camcom.it/somministrazione

          i costi della ditta individuale sono molto molto più bassi della SRL o SRLS

            • Giulio
            • 12 maggio 2015

            Ho capito , rimarrebbe comunque il problema legato al versamento dei contributi previdenziali dell’INPS più di 3.000 euro annuali, e i costi della gestione della Partita IVA.
            Giusto?

 

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