1- Progettazione eCommerce

Come progettare un eCommerce di successo, aspetti importati da conoscere nella progettazione di un eCommerce vincente:

creare un ecommerce di successo

Come Progettare un eCommerce vincente:

Nella progettazione di un eCommerce o di qualsiasi altra attività commerciale gli step più importanti da seguire sono sostanzialmente 5 , creare un progetto analizzandolo nei minimi particolari e nei suoi aspetti cardine, ti permetterà di ottenere ottimi risultati, e sopratutto ti eviterà di fare errori o di sprecare soldi.

Non c’è garanzia assoluta che il tuo sogno si tramuti in un progetto di successo, ma seguendo in modo meticoloso quanto ti dirò, avrai un sicuro incremento di possibilità di successo e di scongiurare il fallimento del tuo progetto e-commerce.

Di seguito i punti trattati in questa sezione relativa a come progettare un ecommerce vincente, Se vuoi passare ad un punto velocemente clicca sui link sottostanti, troverai poi anche un pulsante per tornare a questo indice:

  1. Idea Progetto e-Commerce,
  2. Indagine di mercato (domanda),
  3. Analisi Competitor (offerte),
  4. Business model,
  5. Business Plan.
  6. Richiedi Consulenza
  7. Blog eCommerce

1- Idea progetto e-commerce

“Se tu hai una mela e io ho una mela e ci scambiamo le nostre mele allora tu ed io avremo ancora una mela a testa. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ci scambiamo queste idee; allora ciascuno di noi avrà due idee.”
– George Bernard Shaw

le idee sono ciò che possono rendere il tuo progetto vincente, devi pensare che la replica di un modello di business già esistente spesso, troppo spesso equivale ad un annunciato fallimento, le persone sono sempre più avide di novità, ed al tempo stesso sempre più pigre, questo si coniuga in due comportamenti:

  1. vogliono cose nuove,
  2. se qualcosa già esiste non abbandonano la soluzione conosciuta.

Se hai un prodotto o servizio innovativo sarà più facile emergere e fare grossi guadagni, mentre se commercializzi qualcosa che molti altri hanno dovrai differenziarti altrimenti sarai uno dei tanti e finirai con fare una guerra dei prezzi al ribasso (fallimentare nel lungo periodo).

Come si trova l’idea vincente?

Spesso l’idea vincente è più vicina di quanto si possa immaginare, focalizzatti su quello che conosci

  • Mercato conosciuto,
  • Prodotti e o servizi trattati,
  • Hobby o passione,
  • Sport,
  • Lavoro praticato.

Chi proviene da anni di lavoro in un determinato settore dovrà concentrarsi su quello che questo settore offre, quello che le persone chiedono e ciò che manca, ma questo aspetto lo vedremo dopo.

Molte attività vincenti sono partite da passioni, o interessi, io ad esempio la mia prima attività commerciale l’ho iniziata assecondando la mia passione per lo sport.

quindi non guardarti troppo lontano, osserva il tuo ambiente e focalizzati sulle tue conoscenze

per ora toccheremo in modo marginale l’idea, ma se vuoi approfondire hai due possibilità la richiesta di consulenza gratuita, che trovi a fondo di questa pagina oppure puoi leggere questo interessantissimo articolo:

Trovare l’Idea Vincente

ecommerce trovare idea vincente

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2- Indagine di Mercato (domanda)

“Se non conosci i bisogni del tuo cliente difficilmente potrai convincerlo a scegliere quello che vendi”
– Fulvio Sarao

Uu prodotto o un servizio deve per prima cosa rispondere ad una richiesta, ad una domanda esistente, effettuare quindi una ricerca di mercato e quindi sulla domanda è indispensabile.

Cerca un problema che vuoi risolvere, una domanda oggettiva, per esempio una persona che vede male ha l’esigenza di trovare un mezzo che lo aiuti,  e questa è la domanda, poi c’è l’offerta, la soluzione al problema, che sono gli occhiali

La domanda deve essere Oggettiva e Definita e le persone con questo problema devono essere in un numero tale da giustificare un investimento e l’apertura di un e-commerce.

in modo molto cinico le case farmaceutiche decidono di non produrre farmaci se il numero di malati non giustifica lo studio e la produzione in serie del prodotto.

Rifatti quindi alla tua idea, e analizzala sui problemi oggettivi del tuo potenziale cliente, cerca poi di capire se il problema è comune in molte persone e se sono disposte a spendere soldi per la soluzione di questo problema.

Non è detto che il problema comporti da parte del tuo potenziale cliente un’investimento economico.

3- Analisi Competitor (offerte)

“Ho lottato contro una dura concorrenza per tutta la mia vita. Non saprei come andare avanti senza di essa.”
– Walt Disney

L’Analisi del Competitor o Concorrenti serve per capire se il prodotto che vuoi vendere, se la soluzione che offri , ha già delle offerte.

In caso di prodotti o servizi innovativi questa analisi è indispensabile per capire se il mercato ha già delle soluzioni o il problema manca ancora di una soluzione.

Mentre nel caso di vendita di prodotti offerti in commercializzazione anche da molti altri e non in esclusiva, va individuata tutta l’offerta e come si muovono i concorrenti, gli aspetti salienti da sapere sono:

  • Modello di Business,
  • Politica del prezzo,
  • Ampiezza magazzino,
  • Costi di consegna e accessori,
  • User experience del sito,
  • Pubblicità e posizionamento Seo,
  • Promozioni,
  • Punti di forza e di debolezza.
  • Feedback clienti,
  • Brad Awareness (quanto il brand è conosciuto e forte).

Ci sono altri aspetti di cui tener conto, ma questi sono i principali, troppo spesso quando valutiamo i Progetti di alcuni clienti, ci ritroviamo un grafico o una tabella più o meno fatta bene con  una comparazione di prezzi su qualche decina di prodotti, in cui dicono di poter fare un prezzo ancora più basso dei loro clienti. Per loro quello è sinonimo di successo commerciale.

Se prendessimo ad esempio Amazon constateremmo che la maggior parte dei prodotti da loro venduti, non sono i prezzi più bassi nel web, eppure vendono molto, perché?

Perché il prezzo non è tutto, molti clienti comprano non solo per il prezzo più conveniente, ma per tanti altri motivi come ad esempio:

  1. Garanzie,
  2. Affidabilità,
  3. Costi accessori,
  4. Politica dei resi,
  5. Conoscenza del sito,
  6. Comodità di navigazione e acquisto,
  7. Esperienze di acquisto positive passate.

Studia l’offerta e i tuoi concorrenti,

4- Business Model

“Sun modello di business descrive a logica in base alla quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore.”
– Alexander Osterwalder

Il Business Model è un documento in cui si vanno a definire tutti gli aspetti fondamentali per un progetto.

Io come tanti altri imprenditori mi rifaccio al Business Model Canvas, ti daremo una breve spirazione di cosa sia e come funzioni, ma se volessi approfondire e redigerne uno per la tua azienda ti chiediamo di contattarci 

Il Modello di Business secondo il Canvas si suddivide in 9 segmenti:

  1. Segmenti di Clientela,
  2. Valore Offerto,
  3. Canali,
  4. Relazioni con i Clienti,
  5. Flussi di Ricavi,
  6. Risorse Chiave,
  7. Attività Chiave,
  8. Partnership Chiave,
  9. Struttura dei Costi.

1- Segmenti di ClientelaChi saranno i clienti? è possibile avere uno o più segmenti di clientela, per un edicolante i segmenti sono i bambini ma anche gli adulti, i segmenti o Target possono essere individuati per età, sesso, aree geografiche, interessi, etc.

2- Valore Offertoqual’è il problema che il tuo prodotto o servizio risolve? il valore offerto è la soluzione di un’esigenza esistente, è la motivazione per cui i segmenti di clientela (target) individuati dovrebbero preferire l’azienda rispetto alla concorrenza e, pertanto, ne determina la stessa forza di vendita.

3- Canaliquale sarà o saranno i canali di distribuzione del tuo prodotto servizio? nello specifico sono i canali che l’azienda sfrutta per informare i suoi potenziali clienti del servizio offerto.

Per un eCommerce i canali saranno il sito, il blog, il forum etc, , l’azienda sfrutta i canali per informare i potenziali acquirenti dell’esistenza dei suoi prodotti e del valore offerto. I canali possono essere diretti, ossia di proprietà dell’azienda, oppure indiretti ad esempio, distributori ufficiali e negozi partner, come un marketplace: amazon o ebay o eprice etc.

4- Relazioni con i Clienti Come comunicherai con i tuoi clienti e prospect? Relazioni con i clienti sono stabilite e mantenute con ciascun segmento di clientela, definiscono il tipo di relazioni che l’azienda instaura con la sua clientela. Questa forma comunicativa aiuta l’impresa ad acquisire nuovi clienti e a fidelizzare quelli già esistenti, ed è quindi parte essenziale di un business plan che funziona.

5- Flussi di Ricavi –  quali sono i flussi dei ricavi che derivano dal valore offerto con successo ai clienti? Le variabili da considerare sono: i prezzi che possono essere fissi o dinamici e le modalità di pagamento calcolando i costi di transazione.

6- Risorse Chiave quali sono i beni necessari per offrire e distribuire beni e servizi descritti prima?  sono tutte le risorse chiave di cui l’impresa necessita per far funzionare il proprio modello di business. negli assets strategici concorrono le risorse umane (forza lavoro), fisiche (punti vendita, impianti, macchinari), intellettuali (software, licenze d’uso, diritti d’autore) e finanziarie (prestiti, linee di credito, denaro contante). Vanno individuate le risorse più utili e più efficaci al fine di realizzare e distribuire quanto descritto sopra.

7- Attività ChiaveQuali sono le attività necessarie per gestire e utilizzare le risorse chiave? raggruppa tutte le attività indispensabili per la realizzazione di una proposta di valore.

8- Partnership ChiaveQuali sono le attività date in outsourching?  è la rete di fornitori e partners con cui l’azienda collabora per creare distribuire gestire il valore che vuole offrire ai suoi clienti.

9- Struttura dei Costi Quali sono i costi e i ricavi? conto economico con costi fissi variabili quindi ad esempio: personale, affitto, acquisti merce, utenze energetiche, advertising, etc.

5- Business Plan

“Se puoi trovare un percorso senza ostacoli, probabilmente non ti porta da nessuna parte.”
– Frank A. Clark

Il Business Plan è una parte del Business Model, è quella parte che piace molto alle banche e ai fnanziatori italiani, a cui non interessa molto il modello di business e la sua articolazione, ma interessano i conti, anche se non si reggono.

Il business plan può essere fatto in vari modi, la maggior parte delle aziende medio piccole, creano un conto economico con una piccola spiegazione delle interazioni dei reparti.

Io uso un modello abbastanza tipico in cui il business plan si suddivide 4 sessioni:

  1. Mission,
  2. Executive Summary, sinstesi del Business,
  3. Piano Marketing,
  4. Piano finanziario.

1- Mission: Breve dichiarazione di cosa si vuol fare e come lo si intende fare risponde alle domande: Chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo, perchè siamo megli degli altri.

2- Executive Summary, sinstesi del Business: Quali saranno gli aspetti di monetizzazione, e il mercato di riferimento, è un Canvas business model espresso in differente modo, soprattutto meno semplice.

3- Piano Marketing: come si farà pubblicità e quali saranno le strategie di vendita, fa sempre parte di questa sezione l’analisi di mercato.

4- Piano finanziario: il vero conto economico. Normalmente si proietta su tre anni, con esplosione di entrate e uscite, naturalmente è un’ipotesi.

Naturalmente se vuoi redigere il tuo business plan non esitare a contattarci o richiedere una consulenza gratuita con il form  che trovi di seguito

il Parere di un esperto eCommerce

se vuoi essere aiutato in tutti questi passaggi non esitare a contattarci, ti forniremo 20 minuti di consulenza gratuita.

 

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